Documenti per il Matrimonio

I Documenti per il Matrimonio

Dal 2000 la legge sull’autocertificazione permette di agevolare l’aspetto burocratico del matrimonio, attraverso la semplice compilazione di un modulo depositato presso il Comune.

Per potersi unire in matrimonio, i futuri sposi sono tenuti a presentare la seguente documentazione.

  • Estratto per riassunto dell’atto di nascita, da richiedere in carta semplice per uso matrimonio nel Comune in cui si è nati. Tale certificato ha una validità di tre mesi. Gli italiani nati all’estero, devono trascrivere l’atto di nascita in un Comune della penisola, oppure sostituirlo con l’atto di notorietà rilasciato dalla Pretura.

  • Certificato contestuale rilasciato dal Comune di residenza.
  • Certificato di stato civile.
  • Certificato di cittadinanza.
  • Certificato di residenza.
  • Pubblicazioni civili in Municipio. Nell’impossibilità di avere uno dei quattro genitori come testimoni presso la Circoscrizione, ai fini della richiesta, occorre esibire l’atto integrale di nascita rilasciato dal Comune, previa autorizzazione della Procura della Repubblica.
  • Dichiarazione di assenza d’impedimenti di matrimonio, rilasciata dal Comune di nascita.



Casi particolari

In alcuni casi, occorrerà aggiungere una documentazione aggiuntiva in relazione alle seguenti situazioni particolari.

Vedovi: devono presentare l’atto integrale di morte del coniuge, con relativa fotocopia. Tale documento viene rilasciato dal Comune, previa autorizzazione della Procura della Repubblica.

Stranieri: devono presentare il Nulla Osta consolare con relativa fotocopia, e la legalizzazione della firma del Console da parte della Prefettura di Roma, qualora il Paese che lo rilascia non appartenesse alla Comunità Economica Europea (CEE).

Divorziati da matrimonio civile: devono presentare l’atto integrale del matrimonio civile precedente, con relativa fotocopia. Tale documento viene rilasciato dal Comune, previa autorizzazione della Procura della Repubblica, dove è annotato lo scioglimento del vincolo.

Coloro che hanno ricevuto la dichiarazione di nullità da un Tribunale Ecclesiastico: devono presentare l’atto integrale civile del matrimonio precedente, con relativa fotocopia. Tale documento viene rilasciato dal Comune, previa autorizzazione della Procura della Repubblica, dove è annotata l’efficacia in Italia della sentenza del Tribunale Ecclesiastico.

Minorenni di almeno 16 anni: devono presentare il decreto di autorizzazione del Tribunale dei Minore.

 
 
 
 
 

Articoli

 

Ti Piace vetrine