Testimoni e Damigelle

La scelta di dei Testimoni e delle Damigelle

I testimoni degli sposi

Generalmente lo sposo e la sposa scelgono rispettivamente due testimoni nelle cerchia di parenti ed amici più intimi e affezionati. E’ una decisione molto personale, che deve essere fatta dopo una lunga ed accurata riflessione. I prescelti, infatti, dovrebbero essere strettamente legati alla coppia, per esperienze di vita od affinità elettive, in modo tale da poter condividere al meglio un giorno unico e speciale come quello del matrimonio. E’ comunque importante tenere presente che alcune persone, proprio in ragione del forte legame affettivo, in tale circostanza potrebbero essere talmente toccate dall’evento da non essere in grado di ricoprire, con la necessaria disinvoltura, un ruolo ufficiale come quello del testimone. Per questo motivo, è meglio non forzare le persone che potrebbero dimostrarsi troppo scosse, obbligandole forzatamente a celare ogni emozione con difficoltà ed imbarazzo. Ai testimoni l’invito alle nozze dovrà essere posto a voce, con la consegna (o l’invio) delle partecipazioni.

La scelta dei testimoni deve quindi essere fatta con estrema sensibilità e, naturalmente, con il dovuto anticipo. E’ bene non offendere le aspettative di chi ne avrebbe grande desiderio ma, allo stesso tempo, occorre essere previdenti per un eventuale rifiuto. Il testimone che, per motivi personali, non è in grado di garantire la propria presenza, da richiedere in ogni caso almeno un mese prima, è tenuto da avvertire gli sposi in modo tempestivo, declinando l’offerta in maniera discreta ed educata, affinché la scelta della coppia possa ricadere su altre persone che, a loro volta, dovranno poter disporre di un certo preavviso.

I testimoni che accetteranno tale incarico, oltre ad essere fieri ed onorati del ruolo che saranno tenuti a ricoprire, dovranno dimostrarsi coerenti con l’impegno preso: non solo da un punto di vista esclusivamente formale, offrendo la propria presenza, ma soprattutto attraverso l’assunzione di una responsabilità morale, quella di essere d’aiuto agli sposi per tutto il corso della loro vita coniugale.

Il galateo impone che i testimoni donino alla coppia un regalo di una certa importanza, come forma di ringraziamento dell’incarico e della stima che sono stati loro assegnati. Viceversa, anche la bomboniera che riceveranno in dono dalla coppia si differenzierà da quella degli altri invitati per bellezza e valore.


Le damigelle e i paggetti
Generalmente, damigelle e/o paggetti sono presenti solo nei matrimoni caratterizzati da celebrazioni particolarmente formali ed eleganti, dai toni decisamente alti e raffinati.
I paggetti precedono la sposa nel suo ingresso in Chiesa, mentre le damigelle la seguono.

Le damigelle, scelte tra le amiche più intime della sposa, durante il corteo nuziale spesso portano tra le mani un piccolo mazzo di fiori, rigorosamente in linea con la composizione scelta per il bouquet. Il loro abito, di solito, è lungo e del medesimo colore di quello dei paggetti, a volte impreziosito da inserti o colli in pizzo. Completano il vestito una coroncina di fiori sul capo e un paio di guanti semplici e discreti.

I paggetti accompagnano lo strascico della sposa, reggendolo con le proprie mani. Sono in genere reclutati tra i bambini più graziosi di parenti ed amici della coppia, in un numero variabile dai due ai quattro. Nelle cerimonie più sfarzose possono segnare l’incedere della sposa gettando petali di rose ad ogni suo passo.

Generalmente, il costo degli abiti di damigelle e paggetti sono sostenuti dalla famiglia della sposa. La loro funzione è prettamente estetica, ad eccezione che ad uno dei paggetti sia affidato l’importante compito di portare all’altare il cuscinetto porta fedi, su cui sono appoggiati gli anelli nuziali.

 
 
 
 
 

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